Obiezioni…

Tough Choice #1
La replica alla risposta di “Wind”, qui http://www.altrogiornale.org/forums/topic/inganno-e-religione/#post-304443 – riporto una delle frasi “le Scritture non hanno proprio nulla di sacro

Se hai idee chiare sull’universo, dio o creatore, sulla società, l’uomo, allora automaticamente appartieni a un gruppo di persone, cioè coloro che la pensano come te – è inevitabile e non c’è niente di male in questo. Ogni essere umano appartiene a un gruppo, volente o nolente. In alcuni gruppi si vive abbastanza bene – e potrebbe essere il caso tuo, negli altri si vive ai limiti della pazzia, in modo pessimo. Chiunque non sa chi è, donde viene e dove va, è un disperato – forse la maggioranza della popolazione Terrestre versa in quelle condizioni pietose, tuttavia quella disperazione si manifesta soltanto in coloro, per adesso pochi, pochissimi, che hanno rifiutato le illusioni. Il resto, sono solo potenziali disperati, per il momento apparentemente soddisfatti della vita in quanto sollecitati continuamente da ogni forma di illusione tra cui la droga, la TV, anche se non tutta, un certo tipo di istruzione, la medicina ufficiale. Tra questi, ci sono persone più o meno disinformate che credono in alcune illusioni, ma non credono nelle altre e viceversa, nessuno crede in tutte le illusioni in circolazione perché ciò non gli conviene. Le loro esistenze sono relativamente tranquille nonostante suddette lacune, esistenziali, più o meno grandi – per ovvi motivi. Dal punto di vista dell’ordine pubblico questi non hanno bisogno dell’aiuto, infatti vengono (già) aiutati tutti i giorni dalle illusioni. A meno che, non vogliono “salvare”, preservare (pura) l’anima o DNA, ma è un altro discorso. Quelli che invece avrebbero bisogno di un aiuto anche immediato, sono i disperati, coloro che hanno cominciato ad odiare le illusioni sia dell’Oriente che dell’0ccidente, PRIMA di aver scoperto chi sono donde vengono e dove vanno. Le illusioni esistono apposta per anestetizzare gli agnostici (credenti nel soprannaturale e non) finché non decidono di ri-Conoscersi a quel punto non ne hanno più bisogno. Meglio essere immersi nelle bugie dei mass media, che svegliarsi solo parzialmente, qualcuno due millenni fa informato dei fatti disse: “siate perfetti”, e non per caso. E’ pericolosissimo diffondere e assorbire l’informazione alternativa o “complottista” (ovvero che svela i vari probabili complotti) senza avere dietro o a monte un piano cronologico ben preciso da seguire, testato e funzionante, perché l’informazione incompleta o quella non appresa/ non compresa genera disperati. I quali, oramai, hanno bisogno di essere “riparati” perchè non sono più nemmeno “esseri” “umani” figuriamoci Esseri Umani con le iniziali maiuscole. E qui, arriviamo ad un paradosso. I disperati, i non-illusi, che si comportano da criminali, hanno bisogno di conoscere la (loro) verità, quella a loro accessibile, molto più degli uomini illusi perché questi ultimi non sentono dentro alcuna urgenza del cosiddetto “risveglio” nonostante l’ignoranza abissale che li ha sconfitti da chi sa quanto tempo. In effetti, i disperati non è che “credono” nell’illusione dell’odio e dell’assassinio ma non hanno alternative valide, hanno perso la capacità naturale di ragionare, di valutare di volta in volta tra due o più possibili comportamenti relativi al contesto odierno. Ora, per aiutare un disperato, visto che giustamente non crede più nelle illusioni, di nessun genere, l’unica via è spiegare a questi nostri cari fratelli Terrestri con amore e rispetto come si fa a scoprire chi sei, donde vieni e dove vai – un insegnamento prezioso che, successivamente, sarà utile anche ai dormienti, a coloro che si illudono di “stare bene” o che “va tutto bene” solo perché essi non compiono né opere buone né opere cattive, quindi “non possono sbagliare, mai”. Tu puoi anche buttare le tue scritture nel cesso, ma se non trovi la Porta dell’Essere e se non apri quella Porta, hai vissuto invano – ed alla fine dovrai tornare indietro per tua stessa iniziativa, tirarle fuori dal cesso, una ad una, asciugarle con un phon, e studiarle per bene in ogni loro parte. Nessuno è schiavo dell’Essere semmai del falso io. Le scritture che ti portano all’Essere sono sempre autentiche, quelle che ti portano alla schiavitù sono sempre false. Ma ovviamente è una questione di interpretazione individuale. Se l’Insegnante è la Vita stessa, non esisterebbero così tanti morti ovunque, la Vita evidentemente gli ha insegnato ben poco, hanno bisogno delle istruzioni naturali rimosse, o coperte o bloccate. I “demoni” sono software biologici, virus, programmi mentali e/o genetici – sì “banali” però in grado di spegnere lo “spirito”, la Coscienza che siamo, io non li sottovaluterei; chi nega la loro esistenza è loro vittima spesso inconsapevole. Credere in se stessi è la base per risorgere? Anche un serial killer è sempre “il maestro di se stesso”, crede in quella parte di se stesso che più gli aggrada ed è convintissimo di non aver bisogno degli istruttori, “esterni” al “suo mondo” interiore, ritenuto ideale. Non ci sono moltissimi uomini sani di mente, su questo pianeta, come mai? La risposta potrebbe essere, come già detto, che la stragrande maggioranza non ha la minima idea su come e “dove” cercare l’autorealizzazione e la felicità. La conseguenza è che alcuni si sottomettono agli idoli ovvero illusioni assortite altri si disperano diventando kamikaze. Quando uno è succube di un “regolamento” vuol dire che non ha capito pressoché nulla delle scritture, solo i Zombie sono rigidi non certo coscienze liberate dal carcere, chiunque cerca o supporta il potere, è un criminale, altro che santo. Ci sono anche religioni nelle quali comandano le femmine fatali, ma la situazione non necessariamente cambia, la Via descritta nelle scritture autentiche non prevede comandanti né caporali ma libertà da tutto e tutti, se no che “risveglio” sarebbe? Non ci si “illumina” per cadere nella tenebra peggiore di quella precedente. Assumersi le proprie Responsabilità e diventare adulti, significa tirare il tuo Prossimo dal labirinto nel quale è stato sistemato invece di girare la testa dall’altra parte, la sua caratteristica principale (dell’uomo responsabile) dovrebbe essere amore e compassione, non la vanità spirituale tipo: “io sono meglio di quelli lì”. Ormai ognuno guarda unicamente se stesso come se gli altri non ci fossero. Il saggio non sceglie di compiere un “percorso” per litigare con qualcuno riguardo la lettera morta di un versetto bensì per ritrovare la Vita. Se uno decide di compiere un percorso per litigare con qualcuno riguardo la lettera morta di un versetto, allora costui in realtà non vuole essere liberato dal “buio totale”, ma cerca un’illusione meno terrificante della precedente. Uno che ipotizza di basare la propria vita, la sua morale, i suoi ideali su scritti di ignota provenienza, è uno squilibrato – non ci si accosta al “percorso” interiore per ubbidire ma per sperimentare, se possibile anche comprendere. E non puoi sperimentare, comprendere quanto non è già dentro di te, inscritto dalla Sorgente, nel tuo Dharma, “Anima” o DNA unico e irripetibile. Le scritture, quelle autentiche, sono la promemoria di ciò che tu sei e non gli ordini scritti da ciarlatani per trasformarti in qualcos’altro o in un’altra persona. Ripeto, puoi anche gettare via le scritture che, a quanto pare, a te non servono più ma poi come intendi aiutare quei disperati, oggi pochi ma che un giorno potrebbero essere miliardi perché il muro illusorio si sta assottigliando ad un velocità impressionante anche grazie ai gornali alternativi. Vorrei vederti quando improvvisamente le masse enormi di pecore e contemporaneamente su cinque continenti diventeranno consapevoli di trovarsi in una trappola mortale, di non essere destinati a nessun “paradiso”, di essere stati ingannati e tenuti al guinzaglio per tutto il tempo da “ignoti” – come tu li consideri. Come intendi affrontarli? Come sarà gestito ad esempio dagli intellettuali agnostici sapientoni lo shock spirituale, culturale, morale e psicologico di tutta quella gente disperata, gli ex-illusi, nostri amati fratelli? La Verità non è credere alla befana e babbo natale insomma a dicerie ma a quanto hai sperimentato direttamente. Tutti i popoli hanno ricevuto le stesse rivelazioni – ognuna scritta nella lingua del posto, non c’è ragione di burlarsi di altri popoli anzi non dovresti mai farlo. Non è detto che siano quelli veraci? Nessuna scrittura è verace né la tua né la loro quando non viene messa in pratica. Modello Giuditta? Non devi cercare modelli o assomigliare a qualcun’altro, specialmente se vissuti in altre epoche, quello mai. Invece si dovrebbe fare un prercorso diverso da ogni altro percorso, il tuo, altrimenti quella Porta, che rende la nostra vita non vana, non si può trovare. Ovvio che non si diventa felici copiando. Upanishad? Ma guarda che tutte le scritture nessuna esclusa si prestano a errori interpretativi, meglio non leggere che accettare affemazioni non verificate personalmente tramite un percorso di risveglio “serio” e completo, inclusa l’apertura della Porta dell’Essere, quella definitiva. Non puoi citare le scritture come riferimento di non si sa chi e che cosa dopo aver detto che “non c’è niente di sacro nelle scritture”, eh! L’identificazione con il Creatore in tutti noi, significa la Pace? Ma anche l’identificazione dello schiavo con il padrone di turno determina la pace sua, dello schiavo, ed anche del padrone in quanto un padrone astuto non picchia lo schiavo obbediente ma se ne compiace, tra l’altro anche per non perdere la manovalanza che sfrutta senza pentimento alcuno. Non è sufficiente “essere lasciati in pace” ed avere un protettore più o meno “potente”, per essere veri Umani sani di mente che utilizzano il 100% delle propie potenzialità. Già il fatto di mettere una divinità o Ente o Entità sopra di te e tu sotto, mi fa venire tanti di quei dubbi. Poi spesso questa cosiddetta “pace”, il fatto di essere lasciati in pace, viene scambiata per la vera Pace, l’indipendenza da enti ed entità. Come può un essere Vivente dotato di coscienza, o Coscienza stessa, avere certe aspirazioni, voler tornare pecora – guidata da un pastore umano o divino che sia, rischiando pure di associarsi erroneamente alle Eggregore, onnipresenti? Che razza di libertà, è quella dove tu devi chiedere al Creatore cosa fare della tua esistenza? Che soddisfazione si prova nell’essere burattini condotti da burattinai sovranaturali o finti tali, quando dal punto di vista scientifico siamo organismi totalmente autonomi? Tutto questo non ha realmente un nesso con la Gnosi, con il sperimentare quindi sapere chi sei, donde vieni e dove vai, è solo immaginazione dunque illusione “newage”. Infine, ogni gruppo religioso deista ti dirà che sta seguendo proprio quell’immensità menzionata nelle Upanishad, parlare è facile. Ma non sono le teorie che ci risvegliano, e non sarà la Teologia a salvare l’Umanità. Vedi, un terrorista (la NATO, l’Isis, etc) elimina il nemico perché pensa che il nemico sia un cancro che se non viene tagliato subito ucciderà l’intera civiltà. Questa, la sua filosofia. Non sono le nostre credenze in questa o quella Entità o Divinità a proteggerci dai terroristi – ieri la Nato, oggi l’Isis, domani “l’anticristo”, il “demonio” incarnato. Per il regime è indifferente il tuo orientamento religioso, puoi credere in qualsiasi cosa vera o falsa e nulla cambia. Quello che conta è quanto ti conosci, perché soltanto colui che si ri-Conosce per quello che è (una coscienza autonoma), è adatto alla “Gerusalemme Celeste” – il Mondo che (forse) viene, anche sulla Terra; soltanto colui che si ri-Conosce è capace di amare senza condizioni anche il “nemico” che lo vuole morto, soltanto colui che si ri-Conosce può spiegargli come si fa a sapere chi sei. Credere, non servirà a niente, non è mai servito in passato né a colui che “crede” né a coloro che gli stanno intorno. Credere e basta è una droga mentale, dannosa. Credere di essere “lo strumento del Creatore” alla quale Volontà tu non devi opporti mai, è un’Eresia che a lungo termine porta al terrorismo, all’annullamento dell’Essere, che, a quel punto, diventa un “non-essere”.

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